Cosmesi

Come è fatta la pelle e quali sono i tipi di pelle

Tabella dei Contenuti

La pelle, il nostro organo più esteso, gioca un ruolo cruciale nella protezione del corpo e nei rapporti con l’ambiente. Scopri la sua composizione, con i tre strati fondamentali – epidermide, derma e ipoderma – e i diversi tipi come pelle secca, grassa e mista. Approfondisci il processo di invecchiamento cutaneo e le cause che influenzano la salute della pelle. Un viaggio affascinante nel mondo della cute ti aspetta, ricco di informazioni utili per il tuo benessere e bellezza!

INTRODUZIONE

La pelle è un organo costituito da diversi tessuti la cui funzione è quella di rivestire il corpo umano, assicurare la protezione dell’organismo e permettere i rapporti con il mondo esterno. La pelle è l’organo più pesante dell’interno corpo umano. Sulla superficie sono presenti solchi, pieghe e rilievi.
Il loro disegno varia a seconda di diversi fattori come l’elasticità, l’adesione della pelle all’apparato locomotore e la disposizione degli annessi cutanei, cioè i peli e le unghie. Questi ultimi sono in intima connessione con la cute ed insieme costituiscono un’entità anatomica funzionale.
Il colore della pelle è la conseguenza di un insieme di componenti:

  • La componente rossa: dovuta al sangue circolante nella zona sottepidermica
  • La componente grigia: collegata con la struttura cheratinica dello strato corneo epidermico
  • La componente nere: presenta una sfumatura più o meno accentuata ed è dovuta alla presenza di melanina.

LA STRUTTURA DELLA PELLE

La pelle è composta da tre tipi di tessuto:

  • Epidermide
  • Derma
  • Ipoderma

Epidermide e derma formano la cute.

Epidermide

L’epidermide è il più esterno dei due strati (insieme al derma) che compongono la pelle. L’epidermide si rinnova completamente attraverso un processo di proliferazione e differenziazione che porta continuamente nuove cellule generate nello strato più profondo a migrare e trasformarsi attraversando gli strati sovrastanti fino ad essere disperse per desquamazione. Essendo completamente epiteliale non è vascolarizzata e il suo nutrimento dipende dalla diffusione di metaboliti ed ossigeno dallo strato più superficiale del derma. Presenta uno spessore che varia dai 50 μm a 1,5 mm, massimo nel palmo delle mani o nella pianta dei piedi.
L’elasticità e la plasticità dell’epidermide sono molto sensibili alle variazioni metaboliche o a brevi immobilizzazioni che la portano a diventare più atrofica, secca e a desquamarsi più facilmente.

Derma

Il derma si trova sotto l’epidermide con la quale ha intimi rapporti perché la sostiene, la nutre ed offre sede alle appendici epidermiche, cioè le ghiandole e i peli. Il derma è spesso circa 2-3 mm ed è costituito da due parti: papillare e reticolare. La prima, che è costituita dalle papille e dallo strato subpapillare, ha una vita metabolica molto attiva per la sua vicinanza all’epidermide, la seconda può essere considerata come uno stroma di sostegno.
Costituenti del derma sono: il collagene, che assicura robustezza alla pelle, l’elastina, la sostanza fondamentale che rende la pelle elastica, formata da mucopolisaccaridi con funzioni di cementante. Nel derma sono presenti i vasi sanguigni, le innervazioni e gli annessi cutanei, cioè le ghiandole sudoripare, i follicoli piliferi, i peli, le ghiandole sebacee e il muscolo del pelo. Nel derma è presente un fitto intreccio di vasi linfatici che si dirigono verso il sottocutaneo o ipoderma.
L’epidermide e il derma sono uniti tramite le papille dermiche, cioè dei prolungamenti conici di tessuto connettivo che dal derma si estendono a compenetrare l’epidermide che non è vascolarizzata.

Ipoderma

È un tessuto che si trova al di sotto del derma e ha una natura prevalentemente adiposa. La funzione di questo tessuto è quella di cuscinetto, di isolante ed è una riserva di calorie per i periodi di digiuno. L’ipoderma è riccamente innervato e vascolarizzato. La struttura e lo sviluppo dell’ipoderma dipendono dalle zone corporee, dall’età e dal sesso, dalla nutrizione e da influenze ormonali soggettive. Con l’avanzare dell’età si verifica una deplezione del tessuto adiposo e questo rende la pelle flaccida ed avvizzita.

TIPI DI PELLE

La pelle è a contatto con l’ambiente e da questo subisce azioni diverse che possono determinare sulla cute delle modificazioni che ne alterano la normale funzionalità e l’aspetto. Oltre all’intervento dell’ambiente esterno, altri fattori endogeni intervengono nella determinazione dei vari tipi di pelle. I tipi cutanei essenziali sono: pelle secca, pelle grassa, pelle mista.

Pelle secca
La pelle può essere secca per mancanza di acqua, e quindi essere disidratata, oppure per scarsa produzione di sebo e si parla in questo caso di pelle alipica. Queste due situazioni possono anche presentarsi insieme sulla stessa pelle. Quando una pelle è disidratata, in genere, ha un aspetto avvizzito, è sottile, facile alle screpolature e alle fessurazioni. È una pelle piuttosto fragile, da detergersi dolcemente per poter evitare il senso di stiramento che sostanze troppo forti potrebbero procurare. Esteriormente questo tipo di pelle si presenta opaca, sottile, delicata e si arrossa con facilità

Pelle grassa
Si presenta con il caratteristico aspetto lucido ed è untuosa al tatto. Il sebo di cui è ricca può essere fluente, con dotti follicolari dilatati, oppure può essere ceroso e stagnante nel follicolo, con comedoni, ed è questa la condizione di pelle asfittica che precede l’acne. L’intervento cosmetico si basa sull’utilizzo di preparati igienici equilibrati, di prodotti che servono a limitare le secrezioni esternamente.

Pelle mista
In genere una persona non presenta una pelle solo secca o solo grassa, ma facilmente ha sul viso zone più grasse (intorno al naso, sulla fronte, sul mento) e altre piuttosto secche (sulle guance, sul contorno del viso, intorno agli occhi).

L’INVECCHIAMENTO DELLA PELLE

La nostra pelle va incontro ad un rapido e continuo cambiamento. In media, a 20 anni la pelle si sostituisce ogni tre settimane, mentre a 50 anni occorrono dalle nove o più settimane.
Il motivo principale per cui la pelle invecchia è dato dall’ossidazione delle cellule (stress ossidativo) causato dalla riduzione delle difese antiossidanti dei tessuti che sono superate dalla reattività dei radicali liberi, un problema che è accelerato dalle tante influenze della vita moderna quali le prolungate esposizioni solari, lo stress, oltre alle varie sostanze nocive che si trovano nell’aria. Qualsiasi fenomeno irritativo della pelle, indipendentemente dalla causa, innesca una reazione infiammatoria che porta alla produzione di radicali liberi che danneggiano non soltanto le cellule, ma anche gli elementi che conferiscono alla pelle la sua naturale tonicità, idratazione e lucentezza.
Le condizioni della pelle possono, quindi, cambiare per diverse cause: dai fattori climatici e stagionali a quelli dovuti alle fasi della vita.